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Moda italiana nel mondo, un business da 42 miliardi in nove mesi

Moda italiana nel mondo, un business da 42 miliardi in nove mesi, ecco la mappa delle destinazioni
Pubblicato il
14 febbraio 2020

Prima destinazione Svizzera (+55,2%) che supera Francia e Germania grazie al forte aumento per calzature, borse e abbigliamento. Bene Hong Kong per articoli sportivi e pellicce, Stati Uniti per biancheria per la casa, Romania per passamanerie e filati. Le crescite maggiori in Corea del Sud, Giappone e Stati Uniti. Vanno forte anche i tessuti in Giappone, gli articoli d’abbigliamento e sportivi in Austria, i bottoni in Tailandia, i tappeti in UK, la biancheria per la casa in Canada, le scarpe in Polonia.

14 febbraio 2020 - Moda “made in Italy” nel mondo? Per sapere dove va, quali sono i maggiori mercati  e da dove parte l’export italiano: “La moda italiana nel mondo – Italian fashion in the world”, realizzata da Promos Italia, la struttura del sistema camerale italiano a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese e dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. La mappa, disponibile in italiano e inglese, è scaricabile dal sito di Promos Italia al link https://promositalia.camcom.it/iniziative-e-news/la-moda-italiana-nel-mondo.kl

Moda, un export italiano da 42 miliardi nei primi nove mesi del 2019: tra abbigliamento, accessori e calzature, +6% rispetto all’anno precedente. Emerge da elaborazioni della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e Promos Italia su dati Istat. In particolare sono aumentate le esportazioni di abbigliamento (+7,6%) che superano i 14 miliardi, di borse (+12,8%) con 9,5 miliardi, di calzature (+5,4%) con 8 miliardi circa e di maglieria (+6,3%) con 2,7 miliardi. I 3 maggiori partner italiani del 2019 sono: Svizzera (14% del totale, +55,2%) che sorpassa Francia (10,4%, +5,5%) e Germania (8,4%). La Svizzera è il principale partner per articoli di abbigliamento, borse e pelletteria, Hong Kong eccelle per abbigliamento sportivo e pellicce, la Germania è prima per tessuti e per camicie, T-shirt e intimo, la Francia per maglieria e tappeti, gli Stati Uniti per biancheria per la casa, la Romania per filati, passamanerie e bottoni. In crescita soprattutto: Corea del Sud (+14,7%), Giappone (+10,8%) e Stati Uniti (+7,8%). Vanno forte anche i filati in Corea del Sud (+10,7%), i tessuti in Giappone (+14,5%), la biancheria per la casa in Canada (+25%), i tappeti nel Regno Unito (+42,1%), i bottoni in Tailandia (+41,9%), gli articoli di abbigliamento in Svizzera (+44,9%) e in Austria (+22,9%), quelli sportivi sempre in Austria (+49,5%), la maglieria in Svizzera (+62,1%), le borse in Svizzera (+92%) e Corea del Sud (+17,7%) e le scarpe in Svizzera (+26,6%) e Polonia (+21,5%).

La moda si conferma un settore trainante per l’export italiano - commenta Giovanni Da Pozzo, presidente di Promos Italia - nei primi 9 mesi del 2019 il valore delle esportazioni nazionali ha raggiunto i 42 miliardi di euro. Francia, Germania e Svizzera restano i mercati di riferimento per il fashion Made in Italy, ma stanno crescendo in maniera esponenziale Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti. Tra i prodotti, abbigliamento, calzature, borse e pelletteria hanno fatto segnare i tassi di crescita più significativi. Il Coronavirus purtroppo sta già avendo i primi effetti sugli scambi - prosegue Da Pozzo - in particolare per le imprese attive con partner cinesi. La Cina è l'ottava destinazione dell'export del fashion italiano: con 1,7 miliardi pesa il 4% e cresce del 5% in un anno, numeri importanti che testimoniano l'importanza di contenere il più possibile le ricadute di questa emergenza per il business delle nostre imprese".

I maggiori esportatori italiani? Firenze per calzature e pelletteria, Milano per abbigliamento. Firenze cresce del 55,1% in un anno, Milano del 7%. Terza Vicenza, +2,9%. Superano il miliardo di export anche Treviso, Prato, Reggio  Emilia, Verona, Bologna, Piacenza, Biella e Como. Biella prima per fibre tessili, Prato per tessuti. 
Lombardia prima regione per export di moda con 10,4 miliardi di export, rappresenta un quarto del totale italiano, +3,5%. Supera i 10 miliardi anche la Toscana (+26%), terzo il Veneto con 8 miliardi. Oltre a Milano, tra i primi 20 posti ci sono anche le lombarde Como 11°, Bergamo 12°, Varese 17°, Mantova 18°.  e Brescia al 20°. In forte crescita Pavia (+113,1%), che passa da 181 a 385 milioni. I prodotti lombardi che incrementano di più il loro export sono: le calzature (+11,4%) e gli articoli di abbigliamento (+7,2%). Tra le province, oltre a Milano, si distinguono Mantova seconda per maglieria, Como per tessuti, Bergamo per biancheria per la casa, passamaneria e terza per filati. 

 

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Redazione

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Promos Italia è partecipata dalle Camere di Commercio di Bergamo, Catanzaro, Genova, Milano Monza Brianza Lodi, Modena,
Perugia, Pisa, Ravenna, Salerno, Pordenone-Udine e da Unioncamere,  Unioncamere Emilia-Romagna, Unioncamere Lombardia.

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