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Promos Italia e FIPA Tunisia firmano un accordo per migliorare i rapporti economici tra le imprese

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Pubblicato il
11 aprile 2022

Oggi la sottoscrizione in Camera di commercio di Milano

Milano, 11 aprile 2022. Firmato oggi in Camera di commercio di Milano, nella sede di via Meravigli, l’accordo di partenariato tra Promos Italia e FIPA Tunisia. 
Obiettivo dell’MoU migliorare i rapporti economici tra le imprese dei due paesi.

Presenti alla ratifica del Memorandum of Understanding: Alessandro Gelli, Direttore di Promos Italia; Federico Bega, Chief Strategy Officer di Promos Italia; Moez Sinaoui, Ambasciatore della Tunisia a Roma; Khalil Jendoubi, Console Generale della Tunisia a Milano; Abdelbasset Ghanmi, Direttore Generale Fipa Tunisia; Bilel Dardouri, Direttore Fipa Tunisia Milano.

“L’Accordo sottoscritto oggi con l’Agenzia governativa FIPA (Foreign Investment Promotion Agency), si colloca nel quadro dello sviluppo e del rafforzamento del Network Globale di Promos Italia con mercati strategici per il business delle imprese italiane - spiega Alessandro Gelli, Direttore di Promos Italia - In particolare l’MoU firmato prevede la collaborazione per lo sviluppo di relazioni tra rispettivi settori economici ed imprenditoriali in ambito di informazione, comunicazione, promozione e assistenza individuale alle imprese”.

FIPA Tunisia dispone di un Ufficio a Milano particolarmente attivo sul territorio italiano, nel Nord Italia ma anche nel Mezzogiorno, che si aggiunge agli altri Uffici esteri presenti a Colonia, Londra, Madrid e Parigi, e rappresenta il partner strategico - insieme a Simest - per l’assistenza e l’accompagnamento agli strumenti finanziari per l’export.

La Tunisia ha sempre presentato caratteristiche ideali per gli investitori italiani, grazie alla vicinanza geografica, ad una normativa locale per favorire gli investimenti e al basso costo dei fattori di produzione. Inoltre, rappresenta per l’Italia un ponte sul Mediterraneo, una piattaforma produttiva naturale per le imprese italiane impegnate a diversificare le proprie attività e penetrare nuovi mercati in Nord Africa, Golfo e Africa francofona.

Nel paese nord-africano la presenza delle aziende italiane è forte e ben radicata. Secondo le statistiche di FIPA Tunisia, risultano attive nel Paese oltre 800 imprese. Le aziende italiane presenti in Tunisia (miste, a partecipazione italiana o a capitale esclusivamente italiano) impiegano oltre 60 mila persone e rappresentano quasi un terzo delle imprese a partecipazione estera.

L’Italia è presente nel settore manifatturiero, costruzioni e grandi opere, componentistica automotive, bancario, trasporti, meccanico, elettrico, agro-alimentare, farmaceutico. Significativa anche la rilevanza del settore energetico, in virtù del passaggio del gasdotto TTPC, che collega Italia ed Algeria. Aziende italiane si sono aggiudicate importanti commesse per grandi lavori nelle infrastrutture (autostrade, rete ferroviaria veloce, impianti energetici e altro). Il settore merceologico con maggiore presenza di imprese italiane resta quello del tessile/abbigliamento.
 

FIPA-Tunisia (Foreign Investment Promotion Agency) è una istituzione pubblica costituita nel 1995 sotto la supervisione del Ministero dello Sviluppo degli Investimenti e della Cooperazione Internazionale. La FIPA-Tunisia ha il compito di fornire tutto il supporto necessario agli investitori stranieri e di promuovere gli investimenti esteri in Tunisia.

Promos Italia è l’agenzia nazionale del sistema delle Camere di commercio che supporta le imprese italiane nei processi di internazionalizzazione e affianca le istituzioni nello sviluppo dell’economia locale e nella valorizzazione del territorio. Ha sede operativa a Milano, uffici a Cosenza, Genova, Modena, Ravenna, Roma, Udine e desk a Bergamo, Caserta, Catanzaro, Perugia, Pisa, Terni, Salerno e Sondrio.

Scambi tra Italia e Tunisia nel 2021. Valgono 5,5 miliardi gli scambi tra Italia e Tunisia nel 2021, in crescita del 22% rispetto ai 4,5 miliardi del 2020.  L'import in un anno è di 2,6 miliardi e cresce del 25 percento in un anno. Cresce l'export italiano pari a 2,9 miliardi nel 2021 rispetto a 2,4 miliardi del 2020, +19%. Si torna ai livelli del 2019, che vedeva 5,6 miliardi di scambi, di cui 2,4 miliardi di import e 3,1 miliardi di export, con un calo del business limitato a 1,8% in meno. Ma l'import cresce del 7% in due anni e l'export cala di 8,7 percento.

Principali regioni italiane nel commercio con la Tunisia sono la Lombardia con 1,1 miliardi di scambi nel 2021 e una crescita del 18,7 percento in un anno, Piemonte con 891 milioni, +31%, Veneto con 775 milioni +16,9%, Campania con 552 milioni +78,2%. 

Tra i settori del manifatturiero prevalgono tessili e moda con 517 milioni di export e 784 milioni di import, metalli con 515 milioni di export e 253 milioni di import, prodotti petroliferi con 370 milioni di export e 94 milioni di import, apparecchi elettrici con oltre 300 milioni di import e altrettanti di export, macchinari con 274 milioni di export. Ci sono poi 111 milioni di import di petrolio. 
 

Promos Italia è partecipata dalle Camere di Commercio di Bergamo, Caserta, Catanzaro Crotone Vibo Valentia, Cosenza, Genova, Milano Monza Brianza Lodi, Modena, Pordenone - Udine, Ravenna, Salerno, Toscana Nord Ovest, Umbria e da Unioncamere, Unioncamere Emilia-Romagna, Unioncamere Lombardia.

Camera di Commercio di Bergamo
Camera di Commercio di Caserta
Camera di Commercio di Catanzaro
Camera di Commercio Cosenza
Camera di Commercio di Genova
Camera di Commercio Milano MonzaBrianza Lodi
Camera di Commercio Modena
Camera di Commercio dell'Umbria
Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest
Camera di Commercio Ravenna
Camera di Commercio Salerno
Camera di Commercio Pordenone-Udine
Camera di Commercio Sondrio
Unioncamere
Unioncamere Emilia Romagna
Unioncamere Lombardia