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Genova: Portualità, logistica, innovazione, blue economy - le opportunità d’investimento

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Redazione
Pubblicato il
7 febbraio 2022
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Una breve presentazione del territorio di Genova: le principali caratteristiche, i settori distintivi e le opportunità per i progetti di investimenti esteri. 

Con l’attuazione della Legge n. 56 del 7/04/2014, la provincia di Genova è confluita nell’Area Vasta Metropolitana. Essa si estende su un territorio di 1.839,20 km², ha più di 850.000 abitanti e registra un’elevata densità di popolazione (470 abitanti per km²). 

E’ composta da 67 Comuni, di cui 17 costieri e 14 montani (ovvero posizionati al di sopra dei 500 metri sul livello del mare), con i restanti che occupano le valli e la mezza costa. Genova, capoluogo di regione con quasi 590.000 abitanti, concentra sul suo territorio circa il 70% della popolazione

Il territorio metropolitano della Città di Genova è situato all’interno di un’area molto complessa da un punto di vista morfologico, un fattore che nel tempo ha determinato un evidente svantaggio per l’insediamento e le attività economiche. 

Gli insediamenti urbani e le infrastrutture sono collocate nelle aree scarse di pianura, mentre gran parte delle coste e delle valli sono state oggetto dell’intervento dell’uomo con la creazione dei tipici “terrazzamenti”, che hanno causato un equilibrio idrogeologico molto fragile. 

Il capoluogo ligure è per tradizione una città industriale. Infatti, in passato, era uno dei vertici del “triangolo industriale” composto, oltre che da Genova, da Milano e Torino, grazie alla presenza di imprese dei settori siderurgico, cantieristico ed elettromeccanico. Con la crisi delle grandi aziende pubbliche e dell’industria “pesante” si sono sviluppati e potenziati nuovi comparti, come l’elettronica, il biomedicale, la robotica, con la costituzione di nuove aziende che operano nel campo delle tecnologie e dei servizi avanzati. 

A questo si aggiunge un rinnovato e potenziato interesse per le attività legate all’economia del mare, in un’ottica di sviluppo sostenibile. La sua posizione al centro del Mediterraneo ha infatti caratterizzato l’evoluzione storica ed economica della città di Genova, che è sempre rimasta legata al mare e al suo porto. Su questo territorio si sono stratificati nel tempo lavori e servizi correlati al mare definiti oggi “Blue Economy”.

A settembre 2020, le imprese attive sul territorio di Genova sono 92.285 con un numero di addetti pari a 259.446 (giugno 2020). I principali settori economici del territorio genovese sono: Porto e Logistica, Turismo e Cultura, High-Tech, Cantieristica navale/diporto, che si integrano con due filiere trasversali, la Blue e la Silver Economy.

Per Blue Economy si intende l’insieme di attività industriali e servizi che utilizzano il mare, le coste e i fondali direttamente come risorse, o che sono ad esse intrinsecamente collegate (es. l’acquacultura, la pesca, le biotecnologie marine, il turismo marittimo, costiero e di crociera, il trasporto marittimo, i porti, la cantieristica, le energie rinnovabili marine, il tutto in un’ottica di sostenibilità). La Liguria è la regione a livello nazionale in cui l’economia del mare ha il peso più rilevante sul proprio tessuto imprenditoriale regionale, pari al 9,1%.

Porto e logistica

Il Porto di Genova si estende per 22 km lungo la costa e si sviluppa, partendo da levante verso ponente, dal bacino delle Grazie, l'area dove sorgono i cantieri e le officine delle riparazioni navali, poco distante dal quartiere fieristico della Foce e dal porticciolo turistico Duca degli Abruzzi. Si tratta di uno dei principali scali del Mediterraneo, crocevia di traffici sin dall’epoca romana, che si è trasformato profondamente alla fine dell’800, divenendo elemento di fondamentale importanza per lo sviluppo industriale del Nord Italia e punto di collegamento tra il centro del Mediterraneo e l’Europa lungo il corridoio Rhine-Alpine. Ha una struttura versatile, grazie a terminal attrezzati per accogliere ogni tipo di traffico (es. contenitori, merci varie, prodotti deperibili, metalli, prodotti petroliferi, passeggeri, etc.), e a un’industria portuale in grado di offrire servizi complementari altamente specializzati (es. costruzione e riparazioni navali, servizi di tecnologia e informatica, etc.). 

La presenza dell’Università, di centri di ricerca, di consulenti tecnici, studi professionali e scuole specializzate crea sul territorio una vastissima concentrazione di conoscenze e competenze tecniche, relative all’economia marittimo-portuale.

Il Porto di Genova insieme a quelli di Prà, Savona e Vado Ligure è gestito e coordinato dall’Autorità del Sistema Ligure Portuale Occidentale. L’ente ha come obiettivo quello di armonizzare il rapporto tra porto e città, in un’ottica di uno sviluppo sostenibile (elemento che si può ritrovare nel documento di Pianificazione Energetica e Ambientale dell’Autorità di Sistema Portuale). 

I porti liguri hanno avviato progettualità di sviluppo sostenibile, quali ad esempio: 

  • lo studio e l’implementazione di un nuovo servizio di raccolta e gestione differenziata dei rifiuti prodotti in ambito portuale da terra e da nave;
  • l’utilizzo di energie alternative come GNL (Gas Naturale Liquefatto) e biomasse per il riscaldamento e il refrigeramento degli edifici; 
  • la partecipazione a Progetti Europei e tavoli di lavoro per la riduzione dell’impatto acustico derivante dalle attività portuali;
  • l’installazione di un impianto fotovoltaico da 120 kW sul tetto del Terminal Ovest del Palacrociere a Savona; 
  • la realizzazione delle infrastrutture atte ad accogliere la prima nave passeggeri alimentata a gas naturale liquefatto nel Palacrociere di Savona; 
  • il miglioramento dell’illuminazione con la sostituzione dei corpi luminosi tradizionali con quelli a basso consumo (LED);
  • l’elettrificazione delle banchine del Bacino di Genova Prà per ridurre le emissioni inquinanti; 
  • il miglioramento dell’efficientamento energetico e ridurre l’impatto acustico; 
  • la realizzazione di un impianto di cold-ironing che permette lo spegnimento dei motori dei traghetti in sosta con conseguente abbattimento delle emissioni di CO2 nel bacino di Vado Ligure

Turismo e cultura

Questo settore è tra i principali driver dell’economia del territorio. Il numero delle aziende attive nel settore turismo e cultura al 30 settembre 2020 è 13.515 (il 14,64% del totale) con un numero di addetti pari a 38.506 che rappresenta il 14,84% sul totale al 30 giugno 2020. Il turista, oltre che dai 42 palazzi storici dell’UNESCO e dall’Acquario di Genova, è attratto dalla vasta offerta culturale, enogastronomica e paesaggistica che Genova e la Liguria sono in grado di offrire. 

La dodicesima edizione del Rapporto Annuale sul Turismo in Liguria, a cura dell’Osservatorio Turistico Regionale mostra una crescita degli arrivi nel 2019, pari a 4.830.398, con +1,46% rispetto al 2018. La preferenza è per le strutture extra-alberghiere e si evince un consolidamento della presenza italiana, pari al 54%, rispetto a quella straniera (su cui predominano gli arrivi di francesi, tedeschi, svizzeri e russi in crescita).

Ovviamente questi dati molto favorevoli per il turismo regionale devono essere letti alla luce delle recenti vicende legate alla diffusione globale del Covid-19, che hanno indubbiamente avuto pesanti ricadute sui dati di fine 2020 (trend che probabilmente continuerà anche nel 2021). Nonostante ciò, Genova ha già pensato ad alcune iniziative per stimolare il flusso turistico in questo difficile periodo: ad esempio, i primi turisti saranno premiati con una notte di soggiorno in omaggio e con il City Pass gratuito.

High-Tech

Il comparto industriale dell'alta tecnologia è costituito da numerose multinazionali nel settore dell’energia, dell’automazione, dei trasporti e delle infrastrutture, dell’elettronica, della robotica, e del biotech. Genova figura tra le città più attraenti d’Italia per gli investimenti in questo settore, al pari di Milano, Bologna e Firenze, in particolare relativamente ai comparti della ricerca biomedica e meccanica.

Cantieristica navale/diporto

Genova ospita il Salone Nautico più grande del Mediterraneo. Giunto alla 60esima edizione, è l’appuntamento che meglio rappresenta l’eccellenza settoriale italiana. Con oltre 200.000 metri quadrati di spazi, distribuiti tra terra e mare, il Salone di Genova è strutturato in quattro diverse sezioni, una dedicata alla componentistica e agli accessori (TechTrade), una alla vela (Sailing World), una ai fuoribordo (Boat Discovery), e l’ultima agli Yacht e Superyacht. L'edizione 2020, nonostante le difficoltà legate alla pandemia, si è tenuta dal vivo tra il 1 e il 6 ottobre, e la prossima edizione è prevista dal 16 al 21 settembre 2021. 

Quali opportunità per i progetti di investimento esteri?

  • Rafforzamento delle filiere locali
  • Circular economy come volano per il rilancio delle PMI italiane
  • L’infrastruttura Blue Med favorirà l’arrivo sul territorio di aziende high-tech europee ed internazionali. 
  • Potenziale grande sviluppo dei data center: replicando l’esempio dell’hub di Marsiglia (gestito da Orange, il quale ha generato investimenti per 300 milioni di euro e oltre 100 società operanti sul territorio) la creazione di tale contesto a Genova è un forte stimolo per lo sviluppo di progetti d'investimento in data center e per la creazione di centri di competenza dedicati alle nuove tecnologie.
  • Importante ruolo geopolitico che la provincia di Genova assume, accogliendo infrastrutture fisiche così cruciali per l’Italia e il mondo intero.
  • La garanzia di avere una trasmissione veloce di dati e informazioni sarà una caratteristica attrattiva che caratterizzerà il territorio.
  • Le PMI già radicate sul territorio potranno beneficiare dei vantaggi garantiti da questo nuovo collegamento digitale.

Università e centri di ricerca

Il territorio della provincia di Genova risulta particolarmente innovativo, grazie alla presenza di un ateneo cittadino e di numerosi centri di ricerca e di innovazione. Tra i più importanti si annoverano:

CNR Area della Ricerca di Genova

Costituita nel 1978, è stata una delle prime aree di ricerca dell’ente. Tra gli istituti del CNR presenti in Liguria, cinque su sei sono nella provincia di Genova: 

  • IBFM (Istituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolare)
  • IMEM (Istituto dei Materiali per l’Elettronica e il Magnetismo)
  • INFM (Istituto Nazionale di Fisica della Materia)
  • ISEM (Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea)
  • ISPF (Istituto per la Storia del Pensiero Filosofico e Scientifico Moderno)

IIT (Istituto Italiano di Tecnologia)

Ente promotore dello sviluppo tecnologico dell’intero paese, operativo dal 2005 e finanziato dallo Stato. Si tratta sicuramente di uno dei più importanti centri di ricerca e innovazione a livello nazionale, focalizzato su più di venti rami delle scienze (tra cui: robotica applicata, farmacia, neuroscienze, scienze cognitive, nanochimica, nanostrutture, nanofisica e analisi di modelli e visione automatica). Ad oggi conta uno staff composto da 1.716 persone provenienti da 60 paesi. Ad agosto 2020 l’Istituto aveva redatto ben 14.500 pubblicazioni, avviato più di 200 Progetti Europei e registrato più di 1.000 brevetti. L’Istituto si estende in uno spazio di quasi 60.000 mq di laboratori. 

Liguria Innovation Exchange

E' di luglio 2020 la notizia della realizzazione di un nuovo centro per l’innovazione digitale a Genova, da parte del Gruppo FOS, partner di Cisco Italia. La struttura avrà un’estensione di 2.000 mq composti da uffici, laboratori e aule per la formazione. Con questa nuova apertura Genova si conferma, secondo le parole del sindaco, Marco Bucci, “capitale dello sviluppo tecnologico”. 

Liguria Ricerche

Soggetto, facente parte del Gruppo Filse, che ha oltre vent’anni di esperienza negli studi dell’economia regionale, nello sviluppo e realizzazione di Progetti Europei nell’ambito della cooperazione transfrontaliera e interregionale e nell’assistenza tecnica sui Programmi Regionali di Sviluppo. 

A completare il quadro dell’innovazione, l’Università di Genova, fondata nel 1481, ha sede nel centro storico del capoluogo ligure con sedi distaccate in altre città della regione (Imperia, Savona, La Spezia, Chiavari e Pietra Ligure). 
Oggi l’ateneo conta più di 32.000 studenti, 1.700 dipendenti e 11 dipartimenti: 

Particolarmente significativa è la stretta collaborazione tra l’Università di Genova e l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). 

E' in fase di progettazione una nuova facoltà di ingegneria presso il parco scientifico tecnologico Great Campus degli Erzelli, il più grande parco scientifico e tecnologico d’Italia, esteso per più di 400.000 mq. Nel parco ad oggi operano già diverse società, start-up e centri di ricerca, occupando circa 2.000 addetti tra ricercatori, manager e imprenditori. Ad oggi, 19 sono le imprese che si sono insediate all'interno del parco, soprattutto nei settori high-tech, comunicazione, lifescience, ingegneristica. Tra queste si ricordano: Ericsson, Siemens, Alten, Cisco e l'Istituto Italiano di Tecnologia. Il Parco offre alle aziende insediate una grande flessibilità di utilizzo e personalizzazione degli spazi, massima sostenibilità energetica e connettività ultraveloce. 

Contribuisce allo sviluppo del territorio e alla ricerca anche la multinazionale italiana Leonardo, leader mondiale nei settori della difesa, dell’aerospazio e della difesa, che nella sua sede di Genova conduce numerose attività di ricerca nei settori della cybersecurity, sviluppando sistemi di automazione e di comunicazione militare. 

Promos Italia è partecipata dalle Camere di Commercio di Bergamo, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Genova, Milano Monza Brianza Lodi, Modena, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pordenone - Udine, Ravenna, Salerno, Umbria e da Unioncamere, Unioncamere Emilia-Romagna, Unioncamere Lombardia.

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