La Cina guarda a Milano per il turismo: Cinesi primi turisti, 400 mila nel 2018, + 2%

InBuyer moda e turismo, 3 giorni di business, duecento imprese lombarde e mille incontri.

6 ottobre 2019

Sono i cinesi al primo posto nel turismo milanese, quasi 400 mila nel 2018, + 2%  in un anno, secondo i dati elaborati dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Continua a crescere il turismo milanese nel 2018, conta in totale 7,7 milioni di arrivi (+2,2%) e15,7 milioni di presenze (+1,6%), con una permanenza di circa due giorni. Gli stranieri superano gli italiani con 4,4 milioni di arrivi e 9 milioni di presenze, quindi con circa due giorni di permanenza in città, rispetto a 3,2 milioni di arrivi e 6,4 milioni di presenze per gli italiani. Nell’ultimo anno gli stranieri restano stabili per presenze e gli italiani  crescono del 7% per arrivi e del 4% per presenze. Trainano la crescita bed and breakfast e affitti, + 37% gli arrivi e +20% le presenze, ospitando in un anno 458 mila stranieri con  oltre un milioni di presenze (+30%) e 274 mila italiani (+44%) con oltre un milione di presenze (+10%). Al turismo è dedicato l’incontro di Inbuyer che chiude la visita della delegazione cinese, da domenica 6 ottobre a martedì 8 ottobre. Tra gli appuntamenti di Inbuyer della prossima settimana anche quello dedicato alla moda martedì a  Milano, mercoledì a  Como, giovedì a Monza. Da martedì 8 a giovedì 10 ottobre, saranno mille gli incontri con buyer esteri per quasi duecento imprese lombarde. Una maratona del business nell’ambito dell’iniziativa InBuyer, realizzata da Promos Italia, l’agenzia per l’internazionalizzazione del sistema camerale italiano, con la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e la Camera di commercio di Como - Lecco. 

Ha dichiarato Valera Gerli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi: “Il turismo cinese è sempre più importante per Milano, ma spesso i gruppi organizzati seguono un proprio percorso senza davvero avere l’opportunità di incontrare e scoprire la città con un conseguente impoverimento dell’esperienza di visita e anche con un minore indotto possibile per la città, che potrebbe beneficiare fortemente di una conoscenza diretta e mediata dagli operatori del territorio. Ecco perché puntiamo su queste iniziative che mettono insieme le istituzioni, per una maggiore apertura, anche grazie a strumenti più mirati e adeguati ai visitatori”.   

“InBuyer è ormai un punto di riferimento per le aziende italiane che hanno l’obiettivo di ampliare il proprio business internazionale - spiega Alessandro Gelli, Direttore di Promos Italia – Tra gli obiettivo del progetto c’è anche il supporto allo sviluppo internazionale del comparto turistico lombardo e italiano e grazie agli incontri b2b di questi giorni aiutiamo concretamente le imprese di settore a proporre i loro pacchetti turistici a tour operator cinesi realmente interessati alla destinazione Lombardia”.

Inbuyer turismo, 8 ottobre, è dedicato alla delegazione cinese e chiude la visita in città di tre giorni, 8 Ottobre, Palazzo Giureconsulti, sede della Camera di commercio, ore 10.00 - 13.00, con 20 buyer cinesi, 55 imprese lombarde, tra cui alberghi, agenzie di viaggio, società agricole, operatori del turismo, luoghi di cultura e attrazione in Lombardia, da Bergamo a  Livigno, da Milano a  Brescia, da Cremona all’Insubria, da Varese all’Adamello. L’incontro chiude la visita della delegazione in Lombardia, a Milano, Cremona e Como, organizzata con Explora, la DMO di Regione Lombardia, Unioncamere, Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. 

Inbuyer moda. 8 ottobre a Milano, 9 ottobre a Como, 10 ottobre a Monza, ore 9.30 – 18.00, con 11 buyer e con 41 imprese venditrici di Milano, 32 di Como, 39 di Monza. Ecco nella moda i prodotti da export tra i protagonisti dei tre giorni: i bottoni, gli abiti dei divi, gli abiti seconda – pelle, le borse in pelle e alluminio, vestiti da arrampicata sportiva sono tra le proposte delle imprese milanesi della moda nell’incontro di martedì 8 con i buyer esteri. Papillon e accessori in seta, camicie da uomo fatte a  mano, abiti per bambini sono tra le proposte delle imprese comasche della moda nell’incontro del giorno 9 con i buyer. Abiti antibatterici contro le allergie, made in Italy diffuso nei grandi magazzini internazionali, prodotti di alta qualità di produttori storici sono tra le proposte delle imprese monzesi della moda nell’incontro di giovedì 10 ottobre con i buyer.

Turismo, alcuni dati del 2018 su Milano. Turisti stranieri a  Milano, al primo posto i cinesi,  393 mila nel 2018, + 1,9% in un anno, secondi i 347 mila americani, + 9,3%, terzi i  299 mila francesi, +1,4%, quarti i 291 mila tedeschi, quinti i 253 mila inglesi, + 1,8%. Crescono spagnoli e svizzeri, circa 200 mila,  russi, 176 mila, +5%,  giapponesi, 152 mila, + 5%, coreani, 128 mila, +9%.

Moda, alcuni dati sugli scambi internazionali. La moda italiana nel mondo vale quasi 28 miliardi nei primi sei mesi del 2019, +7,3% rispetto al 2018. Tra le destinazioni si impone la Svizzera con quasi 4 miliardi: la forte crescita (+54,6%) è dovuta soprattutto a borse e pelletteria (l’export italiano nel settore passa infatti dai 900 milioni del 2018 a 1,8 miliardi del 2019). Seguono Francia (2,9 miliardi, +8,2%) e Germania (2,3 miliardi). Quarti gli Stati Uniti con 1,7 miliardi (+8,9%). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e di Promos Italia, la struttura del sistema camerale italiano per l’internazionalizzazione delle imprese, su dati Istat, primi sei mesi del 2019 e del 2018. 

L’export per province e regioni. Le prime due province sono: Firenze e Milano con circa 4 miliardi di export in sei mesi (Firenze soprattutto per la pelletteria +57,2% e Milano +8%). Solo di abbigliamento Milano esporta 1,5 miliardi in sei mesi. Poi c’è Vicenza con 2,3 miliardi complessivi (+0,9%), di cui 1,2 miliardi di articoli da viaggio e pelletteria. Seguono Treviso e Prato che superano il miliardo complessivo di export e sono specializzate rispettivamente in calzature (mezzo miliardo) e tessuti (365 milioni). Seguono Reggio Emilia, Verona, Bologna, Biella e Como. Tra le regioni, Toscana e Lombardia protagoniste della moda italiana con 6,9 miliardi di export, +29,9% e +4,3%, rappresentano ciascuna un quarto del totale italiano. Seguono il Veneto (18,9%) e l’Emilia Romagna con (12,4%). Tra le prime lombarde, oltre a Milano e Como, ci sono Bergamo, Varese, Mantova e Brescia. In forte crescita Pavia (+163%).
 
Inbuyer alla quinta edizione. L’iniziativa, riguarda l’accoglienza di operatori economici selezionati con l’obiettivo di favorire il processo di internazionalizzazione delle Pmi creando occasioni di business. Promos Italia, in collaborazione con Unioncamere Lombardia, Sistema Camerale Lombardo, Regione Lombardia, le Camere di commercio di Genova, Milano Monza Brianza Lodi, Modena, Ravenna, Udine e Banca Popolare di Sondrio organizza un programma di attività che prevede circa 2500 incontri b2b nel corso di 45 appuntamenti in Italia che si stima coinvolgeranno più di 800 imprese. Grazie a InBuyer, le imprese italiane possono incontrare circa 200 buyer selezionati provenienti da paesi di tutto il mondo, tra questi: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Norvegia, Polonia, Portogallo, Svizzera, Cina, Corea del Sud, Giappone, Indonesia, Israele, Russia, Singapore, Turchia, Canada, Usa, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Marocco. Al progetto possono aderire imprese dei settori: alimentare, moda, cosmetica, beni strumentali, arredo, costruzioni-edilizia, packaging, energia, turismo e nautica. Il progetto è destinato a piccole e medie imprese di produzione che abbiano potenzialità di interazione con i buyer esteri. 

La Cina guarda a Milano per il turismo: Cinesi primi turisti, 400 mila nel 2018, + 2%

Promos Italia S.c.r.l.

Agenzia italiana per l'internazionalizzazione
Sede legale: Via Meravigli, 9/b - 20123 Milano (MI)
PEC: promositaliascrl@legalmail.it
Codice Fiscale, Partita IVA: 10322390963

Promos Italia è membro di Enterprise Europe Network - Simpler

  Questo sito ha ottenuto il sigillo di sostenibilità digitale